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250 GTO

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Ferrari 250 GTO (1962)
- Hot Wheels -

La Ferrari 250 GTO è sia un'automobile stradale sia da corsa prodotta dalla Ferrari agli inizi degli anni sessanta. Viene considerata la Ferrari per eccellenza ed è tuttora una delle automobili più conosciute ed apprezzate di tutti i tempi.
La Ferrari 250 GTO verde chiaro di Stirling Moss è stata venduta nel giugno 2012 per 35 milioni di dollari.


Il numero "250", sta per la cilindrata di ciascun cilindro in centimetri cubi. GTO sta per "Gran Turismo Omologata". Tale sigla non verrà poi utilizzata per parecchi anni fino alla presentazione nel 1984 della Ferrari 288 GTO.

Nel 2004 la rivista automobilistica statunitense Sports Car International ha eletto la 250 GTO all'ottavo posto delle "migliori vetture sportive degli anni '60" e per la rivista, anch'essa statunitense, Motor Trend Classic, la 250 GTO è la "Migliore Ferrari di tutti i tempi".

La 250 GTO era stata disegnata per partecipare a gare automobilistiche. Era una evoluzione della 250 GT "Short Wheel Base" che consisteva nel montare il motore V12 da 3 litri della 250 Testa Rossa sul pianale della citata 250 GT SWB.
Dopo che l'ingegnere capo di questo progetto, Giotto Bizzarrini, fu licenziato insieme ad altri ingegneri della Ferrari in seguito ad una lite con Enzo Ferrari, il progetto fu dato in mano al nuovo ingegnere Mauro Forghieri ed al progettista Sergio Scaglietti.
La carrozzeria, ancora oggi molto apprezzata, è frutto della collaborazione Bizzarrini-Scaglietti, e non, come di solito si fraintende, frutto di una casa o di un designer specifico.

Ferrari 250 GTO/64

Durante l'infuriare della guerra Cobra-Ferrari, per mantenere la competitività del modello nelle gare dell'International Championship for GT Manufacturers la Ferrari mise in pista per la stagione 1964 un'evoluzione del modello denominata 250 GTO II serie o 250 GTO/64, caratterizzata da una differente carrozzeria e vari affinamenti.
Tre vetture furono costruite secondo questo standard, mentre altre quattro vetture della I serie furono dotate della nuova carrozzeria.

Le regole della FIA per la stagione 1962 prevedevano la costruzione di cento esemplari di uno specifico modello per concedere l'omologazione per partecipare alle competizioni per vetture Gran Turismo nel Gruppo 3.

Furono prodotti solamente 36 esemplari con motore di 3000 cm³ e 3 con un motore di 4000 cm³ (a cui spesso ci si riferisce col nome improprio di 330 GTO, per via della diversa cilindrata unitaria) per un totale di 39, e questo permise alla Ferrari di essere molto selettiva nei confronti degli acquirenti potenziali.
Ferrari eluse le regole mediante una numerazione non sequenziale dei telai prodotti.

Degli esemplari prodotti, solo due uscirono da Maranello in tinta verde e, ad oggi, solo uno è ancora di questo colore, il verde BP tipico del marchio petrolifero inglese, mentre l'altro fu ridipinto rosso classico. Un'altra peculiarità del modello verde è la guida a destra.

Uno degli amministratori della SEFAC (l'allora nome della Ferrari), Michael-Paul Cavallier, se ne fece costruire una con motore da 4000cc. e 5 cm più lunga (poiché era di statura sopra la media). È l'unica 250 GTO a non aver mai preso parte ad una gara agonistica.

Negli anni ottanta, quando il criterio per collezionisti non era più costituito solamente dalle prestazioni, i prezzi per automobili classiche, ed in special modo Ferrari, lievitarono notevolmente. Così, nel 1988, venne venduta all'asta una 250 GTO per il prezzo di circa 2 milioni di dollari. I prezzi raggiunsero i 15 milioni di dollari attorno al 1991.

Nel 2007 lo studio di design olandese Vandenbrink ha progettato la costruzione, in cinque esemplari, di una nuova interpretazione della 250 GTO su meccanica della Ferrari 599 GTB Fiorano, chiamata Vandenbrink GTO.

Nel 2008 è stata venduta, ad un appassionato inglese, una 250 GTO a 15.700.000 Sterline, pari a 20 milioni di Euro circa.

Il prezzo di mercato è salito sempre più, fino a toccare il record di 32.000.000 di dollari, nel febbraio 2012, per una 250 GTO del 1963 (telaio n° 5095).

Nick Mason, batterista dei Pink Floyd, appassionato collezionista ed esperto pilota di auto d'epoca possiede una delle 36 Ferrari 250 GTO. La 250 di Mason, costruita nel 1962, ha lo chassis n° 3757, targata proprio 250 GTO.

Il 5 giugno 2012 viene raggiunto il record assoluto per la vendita di un'auto: una GTO del 1962 viene venduta all'asta alla cifra di 35 milioni di dollari, in seguito superato con i 42 milioni ad inizio 2013. L'esemplare in oggetto è una GTO del 1962 del team Moss UDT-Laystall Racing Team dipinta di verde pastello e costruita apposta per Stirling Moss.


In una delle più recenti vendite private, una GTO ha toccato il valore 'stratosferico' di 52 milioni di dollari, pari a 38,2 milioni di euro.

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