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Evo1 Targa Florio '83

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Lancia 037 Rally Evo1 #24 (Cunico/Bartolich) Sicilia Targa Florio (1983)
- Kyosho -

Questa vettura è la prima vera Gruppo B costruita, ma anche l'ultima 2 ruote motrici ad inserirsi con autorità nel panorama del mondiale rally. Viene progettata nel 1980, ma debutta in gara al Costa Smeralda del 1982 segnando il ritorno ufficiale della Lancia dopo l'abbandono "politico" del 1978.

Markku Alen e Ilkka Kivimaki passano alla Lancia dopo 8 stagioni nel team ufficiale Fiat; non si tratta però di un vero e proprio esordio perchè tra il 1978 e il 1981 la formidabile coppia di finlandesi aveva partecipato a 4 rally del mondiale pilotando le Stratos HF.
Un'altra novità è la sponsorizzazione Martini, che prosegue l'accordo con la Lancia iniziato nelle gare di Endurance con la Beta Montecarlo Turbo.

Il 1982 viene dedicato allo sviluppo dell'auto, per cui i risultati scarseggiano; al Costa Smeralda vengono iscritti due equipaggi: oltre ad Alen-Kivimaki c'è Attilio Bettega navigato da Maurizio Perissinot. Entrambe le vetture si ritirano per problemi al cambio; al Rally dell'Elba invece Bettega chiude terzo, con Alen nono e Adartico Vudafieri settimo.

In maggio avviene il debutto nel mondiale al Tour de Corse (5° prova del campionato) con un promettente nono posto: la vettura è ancora a carburatori e la potenza è di circa 260cv.

All'Acropoli Alen e Andrea Zanussi (iscritto dal Jolly Club) si ritirano, poi in agosto viene omologata la prima evoluzione della Rally-037, con alimentazione ad iniezione e una potenza intorno ai 300cv.

La Evo 1 esordisce nel mondiale in Finlandia, ma Alen e Vudafieri non concludono la gara per problemi di motore. Arriviamo al Sanremo e sono ancora delusioni: Alen, Bettega e Fabrizio Tabaton sono costretti al ritiro; una settimana dopo Marrku Alen porta alla prima vittoria assoluta la Rally-037 nel Pace National Rally. In novembre invece Antonio Tognana vince il rally di San Marino ottenendo la prima vittoria in Italia con questa vettura. Infine Alen conquista un confortante quarto posto al RAC, che conclude la stagione mondiale.

Nel 1983 la Lancia assesta un colpo di quelli grossi ingaggiando Walter Röhrl, fresco bicampione del mondo; Walter avrebbe voluto prendersi un anno di pausa, ma accetta l'ingaggio e si mette a disposizione del team, il cui obiettivo sono i due titoli mondiali.

L'accoppiata Alen-Röhrl fa faville su tutte le strade del mondiale, grazie anche a una Rally-037 Evo 1 in forma smagliante; al Montecarlo Walter e Markku si piazzano ai primi due posti, inoltre vanno a punti anche le Rally-037 schierate da altri team. Al Tour de Corse addirittura la Lancia fa poker con Alen, Röhrl, Vudafieri e Bettega, all'Acropoli nuova doppietta Röhrl-Alen (con Bettega quinto), in Nuova Zelanda vince ancora Röhrl con Bettega terzo, al Sanremo c'è la tripletta Alen-Röhrl-Bettega e al quinto posto si posiziona una nuova scoperta del rallysmo italiano: Massimo "Miki" Biasion che nello stesso anno con il Jolly Club vincerà il titolo italiano e quello europeo.

In totale a fine stagione Alen ha vinto 2 rally in 7 partecipazioni ed è sempre stato fra i primi 5, Röhrl in 6 rally arriva sempre sul podio e ne vince 3, Bettega per 4 volte si classifica nei primi 5.

La Lancia vince il titolo mondiale costruttori, ma il titolo piloti va ad Hannu Mikkola su Audi Quattro.


Fonte:
rallymaniastory.it

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