Hosting gratuito e dominio gratis offerti da HostingGratis.it

www.vintagemodels.it


Vai ai contenuti

Focus RS WRC '99

My collection > Ford

Ford Focus RS WRC #7 (McRae/Grist) Portogallo (1999)
- Action -

La Ford Focus WRC è una versione da competizione della Ford Focus, esplicitamente progettata per partecipare al Campionato del mondo rally, in cui ha gareggiato dal 1999 al 2010 conquistando due titoli mondiali costruttori (2006 e 2007) e 44 vittorie, preceduta in questa speciale classifica solo dalla Lancia Delta Integrale e dalla Subaru Impreza WRC che ne hanno conquistate 46 ciascuna.

Il progetto

Il progetto nacque dalla mente di Malcolm Wilson, capo della M-Sport (reparto competizioni della Ford) che doveva scegliere un modello per sostituire la Ford Escort WRC. L'auto, progettata dal belga Christian Loriaux, era stata scelta anche perché l'anno precedente aveva ricevuto il premio di Auto dell'anno.

La Focus Martini 1999-2002

Il debutto avvenne nel 1999, Ford scelse come prima guida l'asso scozzese Colin McRae, affiancato da Simon Jean-Joseph nelle gare su asfalto, da Thomas Radstrom nelle gare su terra e da un ancora giovanissimo Petter Solberg che fece qualche gara per fare esperienza, portando comunque punti preziosi alla squadra nel Mondiale Costruttori.

La vettura esordì nel Rally di Monte Carlo dove si dimostrò subito veloce e competitiva. McRae si piazzò terzo ma sia lui che Jean-Joseph vennero squalificati perché la pompa dell'acqua non era conforme al regolamento FIA. Nel Rally successivo, in Svezia, Thomas Radstrom ottenne il terzo posto assoluto e quindi il primo vero podio della Focus.

Nella gara successiva, il Safari Rally, McRae ottenne una schiacciante vittoria con oltre 15 minuti di vantaggio su Didier Auriol; si ripeté nel Rally del Portogallo, ma nelle seguenti gare dell'anno l'unico risultato in zona punti venne portato dal suo quarto posto in Corsica.

Tantissimi furono gli incidenti e i guasti. Nel Rally di Cina McRae e Radstrom si ritirarono nella stessa curva nella prima prova speciale del rally, entrambi per la rottura del semiasse anteriore destro. McRae terminò la stagione con un misero 6º posto nel campionato piloti.

Nel 2000 il team ingaggiò il vice campione dell'anno precedente Carlos Sainz, riuscendo così a schierare due prime guide (Sainz e Mcrae) nel proprio team e potendo così puntare al titolo costruttori.

La Focus si dimostrò però ancora poco affidabile, lasciando spesso a piedi McRae e Sainz. Nonostante tutto però arrivarono tre successi (due per McRae e uno per Sainz) e la Ford si piazzò seconda nel campionato costruttori.

Nel 2001 iniziò finalmente a vedersi il vero valore della nuova vettura. Nonostante un inizio di stagione non proprio brillante, McRae arrivò all'ultima gara in testa al campionato, sprecando però tutto con un incidente. Anche Sainz arrivò all'ultima gara ancora in lotta per il titolo ma anche lui uscì di strada.

Il 2002 fu un anno di transizione per la Ford. Per Sainz e McRae è l'ultima stagione sotto la corte dell'ovale blu e i due top driver vennero affiancati dai due piloti su cui la Ford aveva scelto di puntare per il futuro: l'estone Markko Märtin e il belga François Duval.

Durante l'anno McRae ottenne le sue due ultime vittorie in carriera (in Grecia e in Kenya), mentre a Sainz venne assegnata a tavolino la vittoria in Argentina dopo la squalifica delle Peugeot di Burns e Gronholm. Sainz terminò la stagione al terzo posto, appena davanti al compagno di squadra McRae (che nel finale di stagione aveva cambiato navigatore, passando da Nicky Grist a Derek Ringer). A fine stagione la Ford perse la sponsorizzazione Martini.

In memory of Colin McRae (1968 - 2007)

Il 15 settembre 2007 è una data triste per tutto l’automobilismo mondiale: i tifosi, gli addetti ai lavori, i colleghi piangono Colin McRae, Campione del Mondo Rally nel 1995 con la Subaru Impreza e idolo degli smanettoni della playstation, visto che il suo nome ha ispirato quello di un videogames di rally famoso negli anni 2000.

Colin McRae era nato il 5 agosto 1968 e inizia a farsi vedere nell’ambiente rally nel 1986 con una Talbot Sunbeam: da subito doti velocistiche e uno stile di guida inconfondibile colpiranno nel cuore gli appassionati di rally, tanto da essere paragonato ad Ari Vatanen, pilota adorato dallo stesso Colin. Dal campionato scozzese al mondiale rally il passo è breve e già nel 1987 il suo nome figura nella lista dei partecipanti del Rally di Svezia con una Ford Sierra Cosworth, la stessa auto che lo accompagnerà nel Rally di Nuova Zelanda dove raccoglierà i primi punti iridati classificandosi quinto assoluto e dove raccoglierà la prima vittoria in WRC nel 1993 a bordo di una Subaru Impreza del team Prodrive con cui vince altri due rally l’anno successivo ed altrettanti nel 1995, anno in cui si laurea Campione del mondo. Migliora il bottino nel 1996, aggiudicandosi tre tappe del Mondiale, ma in classifica finale è secondo, alle spalle di Tommi Mäkinen, posizione che raggiunge anche l’anno successivo (5 rally vinti), ad un solo punto da Mäkinen. Nel 1999 passa al team Ford, alla guida della Focus: in quella stagione vince il Safari Rally e il Rally di Portogallo, ma al termine è solo sesto in classifica generale. Nei tre anni successivi vince altre 7 tappe del Mondiale, che lo portano ad essere il pilota più vincente nella storia del WRC, superato successivamente da Carlos Sainz e Sebastien Loeb. Comunque quello del 1995 resterà l’unico titolo di Campione del mondo in bacheca. Nel 2003 è alla guida di una Citroën, senza più riuscire a vincere una tappa del Mondiale. Il 2003 è stato il suo ultimo anno nel Campionato Mondiale, anche se fa un’apparizione su una Škoda Fabia al Rally di Gran Bretagna 2005, dove conquista 2 punti, mentre nel 2006 sostituisce l’infortunato Sebastien Loeb al Rally di Turchia, senza tuttavia avere troppo successo.

Ci ha lasciati tutti per un incidente aereo, schiantandosi col suo elicottero nei dintorni della sua tenuta di Lanark: assieme a lui perse la vita anche suo figlio Johnny di 6 anni.

Di Colin rimarrà impresso il suo stile di guida, i suoi controsterzi e lo spettacolo che offriva sempre in ogni curva. Lo vogliamo ricordare così, a bordo di un'auto da rally mentre aggredisce metro dopo metro le curve delle speciali: ciao Colin!

Cerca

Torna ai contenuti | Torna al menu