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Pikes Peak '87

My collection > Peugeot > 205 T16 E2

Peugeot 205 T16 Evo 2 #2 (Vatanen) Pikes Peak (1987)
- Solido -

La Pikes Peak International Hill Climb è una cronoscalata automobilistica e motociclistica il cui tracciato si snoda lungo le pendici del Pikes Peak, montagna situata nello Stato del Colorado (USA).

La corsa si disputa annualmente sul Pikes Peak, una montagna alta 4.301 m, situata a 16 km a ovest di Colorado Springs, all'estremità orientale delle Montagne Rocciose. Questo massiccio montuoso, originariamente chiamato Pike's Peak (letteralmente "Cima di Pike"), deve il suo nome all'esploratore americano Zebulon Pike che nel 1806 la cartografò per la prima volta.

Nel 1873 l'esercito americano costruì sulla sommità una stazione meteorologica, in seguito dismessa e riconvertita attorno al 1900 a rifugio e centro di ricezione turistica ampliandone la struttura.

Nel 1915 l'uomo d'affari Spencer Penrose richiese al Ministero dell'Agricoltura Americano l'autorizzazione ad ampliare ed ultimare la strada che raggiungeva la cima, ottenendo in concessione per 20 anni la manutenzione della sede stradale e la riscossione dei dazi di transito per percorrerla. Nel 1916, una volta ultimati i lavori e resa carrabile la strada che si inerpicava sul Pikes Peak, a quel punto denominata Pikes Peak Highway, Penrose decise di organizzare una cronoscalata per autovetture e motociclette per promuovere il turismo nell'area, nasceva così la prima edizione della famosa corsa in salita, dove il vincitore fu Rea Lentz a bordo di una vettura autocostruita e spinta da un motore aeronautico. Per coprire il percorso impiegò poco meno di 21 minuti, ricevendo in premio $ 2.000.

Tradizionalmente la corsa viene sempre disputata il 4 luglio, in occasione del Giorno dell'Indipendenza degli Stati Uniti d'America, nel panorama dell'automobilismo americano, per data di fondazione, è seconda solo alla 500 Miglia di Indianapolis (1911).

Il punto di partenza della corsa è posto a 2.862 m di altitudine, il percorso di gara si sviluppa per un distanza totale di 19,99 Km, articolati da 156 tra curve e tornanti; per un dislivello di 1.439 m, con una pendenza media del 7% e punte massime del 10.5%, il traguardo è situato a quota 4.300 m (per questo viene anche chiamata “Corsa degli Angeli” o “Gara verso le nuvole”).

La carreggiata presentava la particolarità, unica nel suo genere, di essere in parte asfaltata e in parte sterrata, negli ultimi anni i tratti asfaltati sono aumentati progressivamente, fino a completare l'asfaltatura dell'intero percorso per l'edizione 2012, in seguito a una disputa legale iniziata nel 1998 tra i proprietari della strada e l'associazione ambientalista Sierra Club, che chiedeva la stabilizzazione della pavimentazione formata da pietrisco che danneggiava i boschi sottostanti quando veniva dilavato dalle piogge.
Tale mutazione della superficie della strada ha ricevuto fin dall'inizio pesanti critiche da piloti come il vecchio detentore del record della gara Rod Millen, che riteneva che lo snaturamento della corsa avrebbe portato a notevoli problemi di sicurezza dovuti all'incremento delle velocità e quindi alla fine della quasi centenaria corsa.

Altra peculiarità è la mancanza di guard-rail o di qualunque altro tipo di protezione lungo gran parte del percorso, per cui i partecipanti si trovano a correre rasentando incredibili precipizi.

Inoltre, poiché il punto di partenza e il punto di arrivo si trovano ad altitudini differenti, le condizioni naturali come la pressione, la temperatura e le condizioni atmosferiche cambiano, non è affatto raro imbattersi all'inizio in condizioni di tempo soleggiato per poi riscontrare in vetta fondo stradale ghiacciato o precipitazioni nevose. D'altro canto l'altitudine influenza anche il rendimento dei motori (in maniera minore se si utilizzano motori turbocompressi), in quanto la concentrazione di ossigeno e la pressione atmosferica diminuiscono man mano che si sale.

Nel 1987, la Peugeot decise di iscrivere tre esemplari di 205 T16 alla Pikes Peak International Hillclimb. I piloti erano: Ari Vatanen, Andrea Zanussi e Shekhar Mehta a cui erano state affidate delle 205 T16 EVO 2 modificate, in grado di erogare 600 CV e 60 Kgm di coppia massima.

Esteriormente si potevano riconoscere grazie ai vistosi alettoni maggiorati per garantire il massimo dell'aderenza su strade dove ogni errore poteva essere fatale.

La gara vide la vittoria di Walter Röhrl su una Audi Quattro Sport S1, anch'essa proveniente dal Gruppo B, con un tempo di 10:47.85, davanti alle Peugeot che si classificarono al 2º, 3º e 4º posto.

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