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Audi Sport quattro (Coupè) (1984)
- Autoart -

L'Audi Sport quattro viene prodotta in 224 esemplari stradali al fine di omologarne la variante da competizione secondo le norme FIA Gruppo B da utilizzare nel Campionato del mondo rally, in cui ha gareggiato dal 1984 al 1986.

Nella prima metà degli anni ottanta l'Audi era impegnata con successo nel Mondiale Rally Gruppo B, schierando per prima delle vetture dotate di trazione integrale aveva rivoluzionato questa categoria dell'automobilismo, diventando in breve tempo il punto di riferimento a livello tecnico.

Tuttavia nel 1984 la Peugeot fece il suo ingresso nel Mondiale Rally con la propria 205 Turbo 16, frutto di un progetto di nuova concezione, si trattava di una vettura a motore centrale, trazione integrale e telaio realizzato appositamente per le competizioni, soluzioni tecniche ancora più competitive, subito riprese anche da altri costruttori. L'Audi, invece, disponeva di una vettura che per quanto evoluta e sviluppata derivava da un telaio in acciaio di una normale vettura stradale con motore anteriore, perciò, la casa tedesca, per limitare il gap tecnico, decise allora di progettare una versione a passo accorciato di 32 cm della propria coupé per permettere una migliore guidabilità nei tortuosi percorsi dei rally, in base al regolamento tecnico di allora, era necessario produrre almeno 200 esemplari omologati per uso stradale per ottenere poi l'omologazione anche della versione da competizione.

Uno dei punti deboli della precedente versione allungata dell'Audi quattro da rally era l'agilità, essenziale in questa disciplina dell'automobilismo, la vettura era caratterizzata da un passo relativamente lungo e da un consistente sbalzo anteriore.
Per far fronte a questi problemi, il precedente telaio venne tagliato fra il montante centrale e l'asse posteriore, realizzando così una vettura dal passo accorciato di 320 mm. Per omologare nei rally questo nuovo telaio rivisto, la casa tedesca dovette produrre una nuova vettura stradale: la Sport quattro.

Come il precedente modello da cui deriva, quest'auto è sempre spinta da un motore 5 cilindri in linea, ma con una cilindrata leggermente inferiore, ridotta da 2.144 cm³ a 2.133 cm³, un accorgimento per rientrare in una classe di peso minimo inferiore del Gruppo B.
Questo propulsore collocato all'avantreno in posizione longitudinale, ha testata e blocco motore realizzati in lega leggera di alluminio, la distribuzione è a doppio albero a camme, 4 valvole per cilindro, iniezione elettronica Bosch, sovralimentato con un turbocompressore KKK e sviluppa una potenza massima di 306cv a 6.700 giri al minuto, mentre, la coppia motrice raggiunge un picco di 370 Nm a 3.700 giri/min.

La carrozzeria era realizzata dalla ditta Baur, utilizzando per i pannelli materiali compositi tranne che per le portiere in acciaio; a livello estetico la diminuzione del passo accentua le dimensioni dello sbalzo anteriore, meno proporzionato rispetto alla quattro, anche il parabrezza è meno inclinato, il frontale è contraddistinto da numerose prese d'aria per migliorare il raffreddamento termico della meccanica; al posteriore è collocato uno spoiler e i fanali sono bruniti.

La vettura dispone di trazione integrale con 3 differenziali di cui il centrale e il posteriore sono bloccabili, cambio manuale a 5 rapporti, cerchi in lega da 15" di diametro, freni a disco autoventilati da 280 mm di diametro con pinze freno a 4 postoncini più ABS, il peso totale è di 1298 kg.
Le prestazioni sono le seguenti: accelera da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 km/h. Venduta a facoltosi clienti selezionati, aveva un prezzo di listino elevato, all'epoca circa 180 milioni di lire.

Nel 2010, presso il salone automobilistico di Parigi, è stata presentata una nuova concept car della Sport quattro basata sulla RS5. La vettura, dotata di trazione integrale quattro, montava un propulsore FSI turbo da 408cv di potenza. Le componenti della carrozzeria erano state realizzate in parte in alluminio e in parte in carbonio per contenere il peso. Avvolti negli pneumatici si trovavano cerchi da 20', mentre l'impianto di illuminazione sfruttava la tecnologia led.

Nel 2013, per celebrare i 30 anni dal debutto della Sport quattro, l'Audi ha presentato presso il Salone dell'automobile di Francoforte un prototipo che reinterpreta in chiave moderna la vettura. Denominata Sport quattro concept, sfrutta per la propulsione un sistema ibrido di un motore elettrico abbinato ad un propulsore V8 biturbo di 4,0 litri di cilindrata. Questo sistema eroga 700cv, garantendo un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi con velocità massima di 305 km/h.

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