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Tour de Corse '88

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Ford Sierra RS Cosworth #8 (Auriol/Occelli) Tour de Corse (1988)
- Autoart -

Sierra RS Cosworth: non un'auto ma un mito!!! E' stata la prima Ford della storia a portare ufficialmente il nome "Cosworth" ed è stata la prima vettura di grande serie al mondo a superare la soglia dei 100cv/litro.
Pensata per le competizioni in pista, c'era da sostituire la Capri nelle gare turismo, seppe "adattarsi" con successo anche nei rally e velocità in salita... incalcolabili le vittorie ed i campionati vinti nelle diverse categorie per un lungo periodo di anni!

Pensata dallo SVE (Special Vehicle Engineering) già nel 1983, presentato il prototipo al salone di Ginevra 1985, la produzione iniziò il 17 giugno del 1986 negli stabilimenti di Genk, in Belgio, mentre il motore veniva installato in Inghilterra presso la Cosworth.

La cosa che salta subito all'occhio della Sierra RS Cosworth è il vistoso e aggressivo "body kit" messo a punto della tedesca Poenix: frontale con ampie "bocche" per far respirare meglio motore e freni, sfoghi d'aria sul cofano, minigonne e codolini passaruota e l'enorme, affascinante, alettone posteriore. Fa battere il cuore anche da ferma!
Nonostante il kit aerodinamico necessario per l'omologazione in Gruppo A e creare la giusta deportanza in gara, il cx si mantenne su un eccellente valore di 0,345. Ma il fiore all'occhiello di questa splendida automobile era, manco a dirlo, il motore.

Il basamento era quello del classico 4 cilindri di 1993cc della serie "Pinto / Tipo T88" ma tutti gli organi del motore vennero appositamente studiati e realizzati per far fronte alle più elevate sollecitazioni: dalle valvole di scarico al sodio ai pistoni Mahle in alluminio forgiato e raffreddati con appositi getti d'olio, dalla pompa dell'olio maggiorata alle bielle e all'albero motore in acciaio forgiato. La testata by Cosworth era in alluminio, bialbero e con 4 valvole per cilindro e venne installato un turbocompressore Garrett AirReseach T03: con una pressione di sovralimentazione di soli 0,7 bar e l'iniezione Weber-Marelli, la potenza era di 204cv a 6000 g/m anche se in svariate prove al banco vennero rilevati tra i 210 e i 218cv.

Era nato il celeberrimo Ford-Cosworth YB.

Il cambio era un Borg-Warner a 5 rapporti mentre per effettuare una sterzata completa bastavano solo 2,6 giri del volante da un fine corsa all'altro. Ponendo attenzione al "gruppo ruota", notiamo ammortizzatori Fichtel e Sachs e freni a disco sulle 4 ruote (anteriormente autoventilati a 4 pistoncini da 283 mm di diametro e posteriormente da 273 mm) con sistema antibloccaggio ABS della ATE. I cerchi 7jx15 "BBS style" erano prodotti dalla Rial e calzavano pneumatici Dunlop D40 nella misura 205/50 VR 15.
A differenziare gli interni dalle Sierra normali, erano soprattutto i profilati sedili Recaro ed il volante in pelle della Escort XR3i mentre la strumentazione ricevette il manometro per la pressione del turbo.

Le prestazioni? Mozzafiato!!! Nella indimenticabile prova su strada del mensile italiano "Auto", vennero registrati 232,344 km/h di velocità massima con uno scatto da 0-100 km/h in soli 6,38 sec... anche l'impianto frenante ricevette il massimo dei voti facendo segnare i migliori risultati fino ad allora registrati! La vettura di serie venne messa in vendita in sole 3 colorazioni: Diamond White, Black e Moonstone Blue.

Quanto agli step di potenza in gara (ricordiamo che venne omologata per i Gruppi N ed A il primo gennaio 1987), le primissime Gr. N avevano oltre 260cv, le Gr. A da rally circa 315/340cv mentre la versione da pista ufficiale preparata da Eggemberger aveva una potenza compresa tra 350 e 385cv (con pressione di sovralimentazione rispettivamente di 1,3 e 1,5 bar) ed una cilindrata portata a circa 2010cc con un leggero aumento dell'alesaggio (91,2 mm anziché 90,82) ed un rapporto di compressione di 7,5:1. La coppia massima espressa da tale motore era di ca. 438 Nm (44,8 Kgm). Il cambio era della Getrag e, con un peso finale di 1035 kg, la vettura era potenzialmente in grado di raggiungere i 320 Km/h.

Successi sportivi

Da dove cominciare? La Sierra RS Cosworth è stata una vettura capace di vincere su ogni terreno e ricordiamoci come in Gruppo N sia stata imbattibile per moltissimi anni nei rally, in pista ed in velocità in salita dove conquistò una miriade di titoli nazionali ed europei. Lo stesso dicasi della versione Gruppo A: se rallysticamente parlando a livello mondiale il culmine è rappresentato della vittoria di Auriol al Tour de Corse 1988 in piena epoca "4wd", a livelli europei e nazionali ha collezionato un'infinità di vittorie e titoli.

Con la Sierra RS Cosworth hanno corso i più bei nomi del rallysmo mondiale di allora (come Blomqvist e Vatanen), sono "sbocciati" tre futuri campioni mondiali come Didier Auriol, Colin McRae e Carlos Sainz e sono saliti agli onori delle cronache piloti del calibro di Cunico, Duez, Droogmans, Lovell, Jimmy McRae, Rigollet e tantissimi altri: vincitrice di ben 7 titoli nazionali rally già all'esordio nel 1987 (Spagna, Francia, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Belgio e Irlanda), la Sierra è stata per lungo tempo la vettura che ha vinto più titoli rally nazionali!

Quanto alla Gr. A da pista, la Sierra RS Cosworth iniziò il Campionato Mondiale Turismo 1987 con un'esclusione a Monza (non vennero ammesse alla partenza perché le vetture preparate da Eggemberger montavano l'iniezione Bosch Motronic in luogo dell'originale Weber-Marelli), i successivi 2° e 3° posto all'Estoril per concludere con la vittoriosa doppietta a Zolder: dopodiché, ma questa è un'altra storia, lasciò spazio all'imbattibile versione "evoluzione", la Sierra RS500 Cosworth.

Anche nelle competizioni in salita la Sierra ha dominato in lungo e in largo: elencando i soli titoli continentali e italiani, nell'euromontagna sono da ricordare gli allori nel Trofeo FIA 1987 (Voeringer), 1988 e 1989 (il nostro Botti), 1990 (Charouz) e 1991 (Vinyes Dabad).
Nello Stivale invece i titoli gruppo N 1987 e 1989 con Fusco, 1990 con Santus, 1991 e 1992 con "Susy".


Fonte:
fordrsitalia.altervista.org/

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